Le fonti del Clitunno La valle Umbra è un territorio che comprende una bella pianura, dodici rilievi collinari e una parte della dorsale appenninica ed è, da sempre, una zona ricca di tradizioni, che con i suoi comuni unisce, ad un prezioso patrimonio storico artistico, la bellezza di una natura incontaminata. Caratteristico è il paesaggio disseminato da città, piccoli paesi, castelli e cinte murarie, chiese e monasteri con splendidi chiostri, casolari immersi nel verde e antichi palazzi. L’itinerario qui proposto attraversa il cuore della Valle Umbra e conduce a scoprire le suggestive atmosfere delle fonti del Clitunno e la bellezza di antichi borghi superbamente conservati. Si parte da Spoleto seguendo la strada statale 3 in direzione di Campello sul Clitunno, che sarà la prima tappa. Qui si potranno visitare le suggestive fonti del Clitunno, un luogo ricco di fascino. Il luogo in cui scaturisce il piccolo fiume era consacrato all’omonimo dio, noto per i suoi responsi oracolari; le acque, limpidissime, frormano un laghetto poco profondo, punteggiato di isolette e circondato da verdi rive che ospitano pioppi e salici. Le fonti del Clitunno ispirarono grandi poeti del passato, da Virgilio a Byron, fino al Carducci. Proseguendo sulla via Flaminia, dopo circa un chilometro, si incontra il Tempietto del Clitunno, o chiesa di San Salvatore, edificio paleocristiano risalente al V secolo, eretto con elementi architettonici di edifici pagani precedenti che sorgevano nei pressi della fonte del sacro fiume.

Poco distante si può ammirare Trevi, che si arrampica a chiocciola sulla collina che la ospita. Nel raggiungere Trevi ci si può fermare presso il rinascimentale Santuario della Madonna delle Lagrime, con un bel portale a bassorilievi. La visita a Trevi va fatta a piedi, percorrendo le stradiole che si inerpicano sulla collina disegnando una suggestiva e irripetibile spirale. Oltre al già citato Santuario della Madonna delle Lagrime, Trevi offre notevoli motivi di interesse storico e artistico, tra i quali vanno citati il Duomo di Sant’Emiliano, la Chiesa gotica di San Francesco della prima metà del XIV secolo e Palazzo Lucarini sede del Museo d’Arte Contemporanea di fronte al Duomo di Sant’Emiliano dei secoli XII e XIX.

Lasciata Trevi, una volta superato l’abitato di Pietrarossa si comincerà a costeggiare il Clitunno per poi superarlo in direzione di Montefalco. Il borgo sorge in posizione panoramica, sopra un colle che domina la piana del Clitunno e la pianura del Topino. Anche questo borgo ha conservato nei secoli l’impianto medievale, con le vie che irradiano a partire dall’ampia piazza centrale. Oltre alla chiesa di San Francesco merita una visita la chiesa di Santa Chiara da Montefalco, nella quale si conserva il corpo della Santa e la documentazione che ne comprova l’incredibile vicenda mistica. Superata la panoramica Montefalco si raggiunge Bevagna, piccolo borgo lontano dalle direttrici dello sviluppo industriale, che ha mantenuto intatta l’atmosfera medievale che l’ha pervaso nei secoli. Splendida la composita piazza Silvestri, da cui prende avvio una visita obbligatoriamente a piedi che conduce tra i principali monumenti del borgo: il Palazzo dei Consoli e le chiese di San Michele, dall’imponente facciata romanica, e di San Silvestro, capolavoro del Binello. Bevagna è teatro di manifestazioni folkloristiche in vari periodi dell’anno, che fanno rivivere il clima del medioevo: in aprile si assiste alla Primavera medievale, mentre in giugno si tiene il Mercato delle Gaite, con gare di mestieri e di tiro con l’arco.

Lasciata Bevagna ci si sposta verso la meta finale di questo itinerario, la splendida Spello. Il borgo, che si estende dalla pianura fino a risalire in collina, offre interessanti esempi di arte e architettura delle varie epoche che ha attraversato, dalla fondazione umbra al periodo romano, fino al medioevo, e magnifici scorsi paesaggistici che si possono godere risalendo al “Belvedere”. Anche Spello impone una calma visita a piedi, Partendo dalla parte meridionale per salire fino alla Porta dell’Arce. Numerosi i monumenti di interesse, dalla Porta Consolare alla principale chiesa del paese, Santa Maria Maggiore, dal Palazzo dei Canonici a piazza Della repubblica, fino al Palazzo Cruciali. Ma è il complesso del paese che incanta e conquista, con l’intreccio di stradine, mura, palazzi e chiese senza tempo, dove si rintracciano lo spirito e l’atmosfera più autentica dell’Umbria.


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